Cammino del Perdono: sulle tracce di Pietro del Morrone, da Sulmona all’Aquila
Ci sono cammini che portano da un luogo a un altro.
E poi ci sono cammini che attraversano la storia.
Il Cammino del Perdono appartiene alla seconda categoria.
Ogni anno, il 16 agosto, dall’Eremo di Sant’Onofrio, sulle pendici del Morrone, prende il via il viaggio del Fuoco del Morrone, legato alla Perdonanza Celestiniana.
La fiamma percorre il territorio abruzzese per arrivare il 23 agosto all’Aquila, dove dà simbolicamente inizio alle celebrazioni della Perdonanza.
È un percorso che unisce Sulmona, la Valle Peligna, i borghi dell’Appennino e L’Aquila.
Ma soprattutto unisce passato e presente.
Per comprenderne il significato bisogna tornare al XIII secolo, quando Pietro del Morrone, l’eremita che sarebbe diventato Papa Celestino V, viveva tra le montagne abruzzesi.
Nel 1294 raggiunse L’Aquila per la sua incoronazione nella basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Oggi quel viaggio rivive attraverso una fiaccola.
Una fiamma che passa di mano in mano, attraversa comunità e paesaggi e porta con sé un messaggio che, dopo più di sette secoli, continua a parlare al presente: perdono, pace, riconciliazione.
Per noi di Valle di Lana c’è qualcosa di particolarmente significativo in questo cammino.
Perché parte dalla nostra terra.
Siamo a Pratola Peligna, nel cuore di un territorio fatto di montagne, borghi, sentieri e antiche vie di passaggio.
Un territorio nel quale per secoli il rapporto tra uomo, natura e animali ha costruito non soltanto un’economia, ma una vera cultura.
Ed è proprio da qui che vogliamo cominciare questo racconto.
Nei prossimi giorni seguiremo il Cammino del Perdono, ma lo faremo guardando anche a ciò che questo territorio racconta di noi: i pastori, la transumanza, i tratturi, la lana e il valore di fermarsi e riposare.
Perché ogni cammino, prima o poi, chiede di fermarsi.
E forse è proprio lì che comincia un altro viaggio.